Luoghi

L'Emilia-Romagna è un crocevia cruciale per la storia del Partito comunista. Una molteplicità di luoghi-simbolo testimonia il diffondersi e il radicarsi, lungo il Novecento, dell'appartenenza e dell'attività politica legata al partito. Nella mappa che presentiamo è stato possibile ricostruire alcuni luoghi della clandestinità e della lotta antifascista risalenti ai decenni tra le due guerre mondiali. Ma anche e soprattutto le centinaia di luoghi ed eventi che, nella seconda metà del secolo, hanno lasciato il segno sul territorio regionale, caratterizzando compiutamente l'Emilia-Romagna come “Emilia rossa”. Una sezione ad hoc è dedicata ai luoghi dell'attivismo femminile, realizzata in collaborazione con la Rete Archivi UDI Emilia-Romagna.


Teatro Comunale

La Frazione Comunista nell’ambito del PSI si era costituita a Milano il 15 ottobre 1920. In previsione del prossimo congresso nazionale del partito da svolgersi a Livorno nel gennaio 1921 (durante il quale i comunisti avrebbero consumato la scissione) il 28 e 29 novembre si tenne ad Imola nel Teatro Comunale in via Verdi un convegno nazionale della suddetta Frazione Comunista.

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Piazza Matteotti e Municipio

Per tradizione le manifestazioni politiche e sindacali si sono tenute nella piazza principale della città, ora piazza Matteotti, in precedenza piazza Vittorio Emanuele II. Sulla piazza, si affaccia la sede del Municipio, tradizionale luogo del “potere locale”, per lungo tempo legato alla storia della sinistra, prima socialista e poi comunista.

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Camera del lavoro e Lega delle cooperative

Nel 1900 ad Imola fu costituita una succursale della Camera del Lavoro di Bologna, che divenne autonoma l’anno seguente: il comune mise a disposizione una sede in palazzo Calderini in via Cavour.

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Case del popolo

Ad Imola a partire dal 1902 si formarono dei “Magazzini cooperativi di consumo” al fine di offrire rivendite di generi alimentari a prezzi popolari: sorsero così veri e propri spacci, alcuni dotati di osterie e sale da ballo, i quali si trasformarono ben presto in “case del popolo” dove all’aspetto ludico e ricreativo si univa la possibilità di fare politica, essendovi sale per riunioni a disposizione anche di partiti e sindacati.

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Parco delle Acque minerali

Vicino ad Imola, appena al di là del fiume Santerno, all’interno dell’attuale autodromo, c’è un grande parco pubblico con una collinetta, detto “delle acque minerali” per la presenza di una fonte di acqua sulfurea. Negli anni Cinquanta del Novecento vi fu un immenso raduno popolare per un comizio unitario tenuto da Palmiro Togliatti e Pietro Nenni.

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Cinema Trieste

A partire dagli anni ’50 operò ad Imola un Circolo del Cinema dalla storia gloriosa. Rassegne e cineforum si tennero in particolare nel cinema Trieste sito in via Troni, struttura oggi abbandonata.

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Sede della Federazione PCI

Imola con annessi i comuni del circondario (Mordano, Dozza, Castel Guelfo, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio, in seguito anche Castel San Pietro) diventa Federazione autonoma da Bologna nel 1961, in precedenza operava un “comitato cittadino” della Federazione di Bologna.

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Mercato Ortofrutticolo, sede della Festa de l’Unità

Si tratta di un complesso edificato nella seconda metà degli anni Trenta, situato tra viale Rivalta ed il parcheggio di viale Zappi. Tradizionalmente vi si svolgeva la principale Festa de l’Unità imolese.

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