Luoghi

L'Emilia-Romagna è un crocevia cruciale per la storia del Partito comunista. Una molteplicità di luoghi-simbolo testimonia il diffondersi e il radicarsi, lungo il Novecento, dell'appartenenza e dell'attività politica legata al partito. Nella mappa che presentiamo è stato possibile ricostruire alcuni luoghi della clandestinità e della lotta antifascista risalenti ai decenni tra le due guerre mondiali. Ma anche e soprattutto le centinaia di luoghi ed eventi che, nella seconda metà del secolo, hanno lasciato il segno sul territorio regionale, caratterizzando compiutamente l'Emilia-Romagna come “Emilia rossa”. Una sezione ad hoc è dedicata ai luoghi dell'attivismo femminile, realizzata in collaborazione con la Rete Archivi UDI Emilia-Romagna.


CATTOLICA, Casa del popolo

Il primo immobile della Casa del Popolo di Cattolica venne realizzato nel 1946. Al suo interno vi era la sede del PCI cattolichino.

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RIMINI, Casa del popolo di Ghetto Turco

In uno dei ghetti più rossi di Rimini, di estrazione operaia e marinaia, alla fine degli anni ’40, sulla spinta di due dirigenti comunisti locali, Paolo Giannini, gestore di un negozio di generi alimentari, e Renato Montebelli, muratore, venne costituita la cooperativa ed acquistato il terreno in cui si realizzò la prima Casa del popolo.

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RIMINI, Sede Federazione PCI

La Federazione Riminese, appena costituita nell’aprile 1949, si pose il problema di trovare una sede adeguata per ospitare i propri uffici. Giovanni Baldinini, amministratore della Federazione, individuò un appartamento a metà della via principale del centro di Rimini, il Corso d’Augusto, quale sede della Federazione Comunista.

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RIMINI, Circolo Operaio Cavaretta del Circolo Cooperativistico Operaio

Il 28 marzo 1950 veniva costituita la Società Cooperativa “Circolo Cooperativistico Operaio” srl il cui scopo era l’acquisto di un terreno per la costruzione di un immobile da adibirsi a circolo ricreativo per i soci e i famigliari.

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RICCIONE, Casa del popolo della Cooperativa Casa del Popolo

L’atto costitutivo della “Società Cooperativa Casa del Popolo a responsabilità limitata” ha la data dell’8 gennaio 1951 e tra i soci fondatori c’è tutto il gruppo dirigente del PCI riccionese del dopoguerra.

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RIMINI, Circolo Ricreativo Operaio del Borgo San Giuliano

Nel volume Al di là del Ponte: storia del Circolo Primo Maggio al Borgo San Giuliano (Garattoni, 2013), i due curatori, Giuliano Ghirardelli e Mario Pasquinelli, scrivono: “Questa è la storia di un gruppo di uomini – riuniti in un’Associazione e in un Partito – che si identifica quasi completamente con le vicende di un Borgo tutto particolare...”.

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SAN GIOVANNI IN MARIGNANO, Casa del popolo della Cooperativa Casa del Lavoratore

Nel 1956 Aldo Rossetti, storico dirigente comunista di San Giovanni in Marignano e suo Sindaco dal 1951 al 1960, costituì la Cooperativa Casa del Lavoratore con lo scopo di costruire una casa del popolo.

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SANTARCANGELO DI ROMAGNA, Sede PCI

La Società immobiliare del Partito nel 1960 acquisì un’area immediatamente a ridosso del centro abitato e vicino al centro storico. Nel 1961 essa venne edificata, grazie anche al lavoro volontario di decine di militanti, sulla base di un progetto redatto dall’ingegnere riminese Sergio Fabbrini. Al piano terra trovarono spazio la sede del PCI e la sala riunioni. Al piano rialzato un bar/ristorante.

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RIMINI, Sede Federazione PCI (Via Soardi)

Ad inizio 1961 il Segretario della Federazione Comunista, Augusto Randi, per far fronte all’aumentata attività politica e ad una maggiore esigenza di spazio trasferì gli uffici della Federazione di Rimini in questo appartamento al secondo piano di Via Soardi, all’angolo con il Corso d’Augusto, sempre nel cuore del Centro Città.

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RIMINI, Sede PCI Viserba della Soc. Coop. ricreativa culturale Gramsci (Via Burnazzi 3)

La Casa del Popolo di Viserba ospitava le sedi del PCI e del PSI. Nel 1964 la Sezione del PSI di Viserba confluì interamente nel PSIUP, compresa la sede che passò a questa nuova formazione politica sino al 1972.

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RIMINI, Casa del Popolo di Villaggio Nuovo

La costruzione della Casa del Popolo di Villaggio Nuovo a Rimini fu promossa e sostenuta da Anacleto Bianchi (1904-1977), protagonista dell’antifascismo riminese, partigiano, dirigente delle associazioni dei contadini nel dopoguerra, segretario della CGIL di Riccione nei primi anni ’50.

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RIMINI, Casa del popolo di Torre Pedrera della Società Cooperativa Ricreativa

Nata come iniziativa unitaria di esponenti comunisti e socialisti nell’estate del 1967, la Cooperativa costruì l’immobile fra il 1967 e il 1968.

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RIMINI, Sede Federazione PCI (Via Valturio)

Nel giugno 1971 la Federazione si trasferì, anche a seguito della pedonalizzazione del Centro Città, in una villetta all’incrocio fra Via Valturio, Via Dario Campana, Via Circonvallazione.

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MORCIANO DI ROMAGNA, Sede PCI Comitato di Zona Valconca

Nei primi anni ’70 il partito della Valconca pose alla Federazione Riminese il problema di avere una sede in grado di ospitare al proprio interno l’attività degli otto comuni della vallata.

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BELLARIA-IGEA MARINA, Sede PCI

Acquisita una vecchia casa colonica, vicina alla nuova sede del Comune di Bellaria-Igea Marina, con atto notarile del 18 marzo 1978 da parte della Società immobiliare della Federazione Comunista Riminese, essa venne ristrutturata nel corso del 1979.

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